Appalti: Ance, responsabilita


28 settembre 2012
I nuovi adempimenti aggravano la situazione già compromessa dai ritardati pagamenti della Pa
''Le nuove disposizioni sulla responsabilità solidale fiscale stanno determinando su tutto il territorio nazionale il blocco dei pagamenti degli appalti. Un ulteriore danno per le imprese già caricate dal peso dei ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione che ancora non hanno trovato soluzione''. Queste le dichiarazioni del presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti, che ha già chiesto al Governo immediate modifiche per rinviare l'applicazione delle nuove norme in materia di responsabilità solidale fiscale, sospendendone l'operatività fintanto che non saranno stabilite regole chiare e certe sulle modalità applicative.

L'art. 13 ter del decreto sviluppo, infatti, ha introdotto un meccanismo di responsabilità solidale fiscale dell'appaltatore con il suo subappaltatore nel caso in cui quest'ultimo non versi all'Erario le ritenute fiscali sui lavoratori dipendenti e l'IVA relative all'appalto.
Per evitare la responsabilità l'appaltatore deve chiedere al subappaltatore, prima di pagargli il corrispettivo, un documento (cd. ''asseverazione''), di cui non è mai stato specificato il contenuto, che attesti la regolarità di questi versamenti.
Stessa cosa vale per il committente che deve richiedere all'appaltatore questa documentazione prima di pagarlo altrimenti rischia una pesante sanzione.
Del tutto inapplicabile e quindi da sopprimere, poi, la responsabilità in materia di IVA in quanto le modalità contabili (reverse charge) già garantiscono un controllo sulla regolarità dei subappalti in edilizia.
Il risultato è il blocco totale dei pagamenti tra committente, appaltatore e subappaltatore.
''Ancora una volta - continua Buzzetti - si affidano impropri compiti di controllo alle imprese, che, tra l'altro, fanno lievitare i costi di gestione amministrativa col risultato che nessuno paga nessuno fintanto che non è rilasciata l'asseverazione, che a sua volta è a pagamento ed è difficile da ottenere''.
''Solo l'immediata sospensione della norma ed un ripensamento dell'intera disciplina - conclude il presidente dell'Associazione costruttori - potrà evitare ulteriori danni all'intero sistema economico e consentire l'individuazione di soluzioni operative, di concerto con l'Amministrazione finanziaria, che evitino un aumento dei costi amministrativi''.