DL Sbloccacantieri: via libera definitivo con la fiducia


17 giugno 2019

L'Aula della Camera ha licenziato definitivamente, in seconda lettura, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 32/2019 recante ''Disposizioni urgenti per il rilancio del settore dei contratti pubblici, per l'accelerazione degli interventi infrastrutturali, di rigenerazione urbana e di ricostruzione a seguito di eventi sismici' (DDL 1898/C - Relatori On. Elena Lucchini del Gruppo parlamentare Lega e On. Roberto Traversi del Gruppo parlamentare M5S), con la votazione di fiducia sul testo approvato dalla Commissione Ambiente identico a quello trasmesso dal Senato.
Nel corso dell'iter legislativo l'ANCE ha partecipato al ciclo auditivo svolto sia al Senato (notizia di ''Interventi'' del 6 maggio u.s.) che alla Camera (notizia di Interventi del 10 giugno u.s.), dove ha illustrato la propria posizione sui contenuti del testo emanato dal Governo e sulle modifiche approvate dal Parlamento. Al riguardo, le osservazioni dell'ANCE sono state riprese e citate più volte nel corso del dibattito parlamentare sia in Commissione che in Aula.
Il testo definitivo, approvato dopo un lungo e ''complicato'' iter è il frutto dell'accordo raggiunto in extremis dalla maggioranza (notizia di In Evidenza del 7 giugno u.s.), che ha portato tra l'altro alla:
-previsione di una fase sperimentale fino al 31.12.20, durante la quale sono sospese alcune previsioni del Codice dei contratti pubblici;
-introduzione di modifiche strutturali al Codice dei contratti pubblici;
-previsione di Commissari ad hoc per alcune opere strategiche;
-previsione di misure in tema di end of waste (cessazione della qualifica di rifiuto);
-raddoppio delle soglie quantitative per la nomina obbligatoria dell'organo di controllo o del revisore nelle Srl così come modificate dalla recente riforma fallimentare (D.Lgs. n. 14/2019);
-soppressione della norma del testo che modificava l'art. 80 comma 4 del DLgs 50/2016 sui motivi di esclusione dalle gare per irregolarità fiscali e previdenziali non definitivamente accertate;
-modifica delle norme sulla rigenerazione urbana con la soppressione, in particolare, della norma del testo - volta a modificare l'art. 2-bis del Dpr 380/2001 ''Testo Unico Edilizia''- che imponeva alle Regioni di introdurre deroghe al DM 1444/1968 in materia di distanze, altezze e densità delle costruzioni;
-previsione di numerose disposizioni per accelerare la ricostruzione dopo il sisma del Centro Italia negli anni 2016 e 2017.
Il testo in scadenza il 17 giugno p.v. verrà ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale.