Finanza innovativa: aumenta l’interesse per gli strumenti alternativi al credito bancario


15 dicembre 2020
Prosegue la crescita del ricorso agli strumenti della finanza alternativa a supporto delle attività di crescita delle imprese. I dati diffusi dal Politecnico di Milano evidenziano, in particolare, un aumento del ricorso ai minibond e al crowdfunding, strumenti che non appaiono aver risentito troppo della crisi Covid-19.
Le PMI non finanziarie italiane emittenti di minibond fino al 30 giugno 2020 sono state 348, 6 le PMI emittenti nel 2019 operanti nel settore delle costruzioni. Il controvalore collocato è stato di € 331 milioni, in aumento rispetto a € 281 milioni dell'anno precedente.
Con riguardo al crowdfunding, il valore complessivo (giugno 2019- giugno 2020) raccolto sul mercato è arrivato a circa 381 milioni senza risentire della crisi, anzi è stato rivalutato in quanto permette un rapido approvvigionamento finanziario. Il settore del real estate crowdfunding, nello stesso periodo, ha continuato ad essere particolarmente vivace, le piattaforme sono salite da 6 a 11 e i progetti finanziati nell'ultimo anno hanno raccolto € 48,7 milioni.
Gli strumenti diversi dai finanziamenti erogati dal sistema bancario assumono, in questo contesto di grave crisi, un ruolo ancora più importante nella gestione finanziaria delle piccole e medie imprese nella prospettiva di farsi trovare pronte alla fine della crisi ad affrontare un contesto economico che sarà molto probabilmente diverso rispetto al passato.
Questa è stata anche la filosofia con la quale il Centro Studi di Ance, nell'ambito del ciclo dei seminari strategici, ha approcciato il tema della finanza innovativa in occasione di due incontri, di cui sono stati raccolti gli interventi in una pubblicazione disponibile in allegato.

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